Ahimsa
Ananda
Aparigraha
Asana
Ashrama
Bhakti-yoga
Brahman
Cakra
Citta
Dharana
Dharma
Dhyana
Diksha
Guna
Guru
Jiva
Jnana Yoga
Kama
Karma yoga
Karman (kharma)
Kundalini
Loka
Mantra
Marga
Moksha
Niyama
Pranava
Pranayama
Pratyahara
Purusha
Purushartha
Raja Yoga
Sadhu
Samadhi
Samnyasa
Samsara
Satsanga
Surya
Tantra
Tattva
Vairagya
Yama
Yuga
svami GITANANDA ASHRAM
monastro indu
La musica è il linguaggio delle emozioni, che nelle arti più raffinate sono fondamentali: la melodia, raga, viene scelta proprio per stimolare determinate emozioni e stati d'animo nell'ascoltatore.
Il grande mistico della musica indiana Tyagaraja così definisce questa grande arte: " Raga taladi yuta gana rasamu-ceta".
"Il gioco che brilla attraverso gana rasa emerge dalla bellissima combinazione di raga (melodia) e tala (ritmo)".
Attraverso l'unione armoniosa dei suoni dati dalle note del raga (melodia, emozione, sentimento) con il tala, che è il ritmo appropriato per far scaturire quella determinata emozione, si induce l'anima a cogliere il gioco universale che tutto muove, suscitando lo stato di gana che è uno dei più alti stati della beatitudine umana.
La musica è il linguaggio di Dio: Shiva suona il damaru, Krisna suona il flauto e Sarasvati suona la vina; anche il celestiale Narada si accompagna sempre con uno strumento chiamato ekadara.
È detto: "La musica e la poesia sono due respiri di Sarasvati, la dea della conoscienza".
Nella Yajnavalkya Smrti (115) è scritto: "Colui che è incline a suonare la vina, colui che è un adepto nello studio di sruti ed è esperto nel tala, raggiungerà la salvezza senza troppi sforzi".
La sensibilità che si può ottenere con lo studio della musica ci apre le porte verso l'elevazione a Dio perchè Dio è musica celestiale, musica divina.
La natura ci ha concesso il dono della musica e di tutte le arti e, appunto per questo, ci ha donato lo strumento della voce, affinchè sia usata per cantare le lodi di Dio e non per futili scopi.
"Dhyana è come un milione di japa,
laya è come un milione di dhyana,
gana è come un milione di laya,
non vi è altro che superi gana".
Gana è l'insieme dell'esecuzione di canto e di strumenti che, attraverso il raga e il tala, acquista quell'armonia che rappresenta uno dei più alti stadi della beatitudine umana.
Il suono proveniente dal cuore viene detto mandra, il suono proveniente dalla gola viene detto madhya, il suono proveniente della testa viene detto tara.
L'evoluzione delle frequenze di vibrazione delle nostre cellule ci porta in modo naturale a mutare i contenuti della mente, innalzandola sempre di più fino a portarla a sviluppare la coscienza di Dio.
Il Sanbgita favorisce l'intelligenza, l'immaginazione, le facoltà creativa: ascoltare della buona musica purifica il cuore, sviluppa il senso di umanità e di umiltà.
La musica ha il potere di donare tranquillità mentale ed inoltre produce quella gioia, quell'appagamento che l'acquisizione delle cose materiali spesso non riesce a dare.
Esso è considerato anche vidya, ossia un mezzo di conoscienza per realizzare il Supremo: la sua pratica allontana dagli attaccamenti mondani, elevando sempre più le vibrazioni mentali.
Attraverso la musica si può provare il dolce nettare della beatitudine divina, ananda.
La musica è la via universale che conduce all'armonia del mondo. E tutti, indistintamente, possono accedere al suo studio e alla sua pratica.
Il potere e la forza della musica sono quelli di unire i popoli, di promuovere la solidarietà umana e soprattutto di riconciliare e unire l'umanita in un interesse comune.
Bajan e Kirtan (Canti Devozionali) insegnati da Yogacarini Hamsaduti Ma Umashakti Giri e mrdangam (percussioni) da Yogabhusana Svami Nityapriyananda Giri pratica nei weekend e durante la puja al tempio