Purusha
In sanscrito e in varie lingue neo-indiane, questo termine viene comunemente usato nell’accezione di “uomo”, ma molto pregnante e denso di significati è l’uso che se ne fa nei testi sacri, in quelli filosofici e anche nello yoga.
Nelle Upanishad, Purusha è il principio supremo da cui promana tutto ciò che esiste, è il Brahman su cui l’intero universo è fondato come i raggi della ruota sono infissi nel mozzo, ma contemporaneamente è anche il principio cosciente insito nell’uomo, l’ātman che è puro soggetto privo di un oggetto esterno a esso, il testimone interiore che abita nella caverna del cuore, indeflettibile e onnipervadente, non duale, beatitudine e luce per sè risplendente: chi così lo conosce si sottrae per sempre alla morte e non rinasce più....
Tratto da:
Stefano piano – enciclopedia dello yoga – promo libri – pag 268