Ashrama
I quattro stadi della vita del brahmano secondo lo schema tradizionale sono quelli del:
1) brahmacarin, lo studente che, vivendo castamente, apprende i sacri testi sotto la guida di un maestro;
2) grhastha, il capofamiglia;
3) vanaprastha, l’eremita dimorante nella foresta che, dopo aver assolto tutti i suoi doveri nei confronti della famiglia e della società si dedica alla meditazione, alla ascesi e al compimento di pratiche rituali;
4) samnyasin, il rinunciante che, sciolto da tutti i legami, compresi quelli rituali e religiosi, vaga senza fissa dimora, avendo come unico scopo da liberazione dalle rinascite e l’identificazione col Brahman.

A causa del fatto che lo stadio della rinuncia finì per costituire un ideale per chiunque mirasse al conseguimento del fine ultimo della vita umana (il Moksha o “liberazione” dal samsara), la parola Asrama venne usata anche per indicare un luogo ove condurre vita monastica, un eremo ove recarsi per ascoltare la parola di qualche maestro di saggezza o per approfondire nella povertà, nel silenzio e nella meditazione la propria personale ricerca della verità....Gli Ashrama in cui ci si dedica allo studio e alla pratica dello Yoga sono molto numerosi. Essi sorgono soprattutto in luoghi ameni, lontano dalla vita convulsa delle grandi città.

Tratto da:
Stefano piano – enciclopedia dello yoga – promo libri – pag 40

 

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