Brahman
Termine fondamentale della visione del mondo indiana, impossibile a tradursi senza ricorrere a perifrasi.

Per quanto riguarda il significato più antico esso probabilmente indica una sorta di forza portante, fondamento di ogni cosa, che riempiendo l’universo lo fa vivere e prosperare.

È connesso ad una radice che vale “crescere, aumentare, ingrassare” e al causativo “nutrire, far crescere, consolidare, fondare”.

Il valore del termine spazia quindi dall’ambito tecnico sacrificale a quello cosmologico in cui compare come il pilastro che funge da sostegno dell’universo. Può essere identificato con sostanze presenti nel mondo grossolano quali l’acqua o il cibo che riempiono il corpo facendolo vivere.

A quest’uso si riallacciano le speculazioni upanisadiche successive, in cui viene inteso come l’Assoluto, il fondamento eterno di ogni esistenza, la fonte imperitura dell’universo transeunte.

Tratto da:
Stefano piano – enciclopedia dello yoga – promo libri – pag 70

 

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