Monachesimo indù

Matha Gitananda Ashram

                     MONASTERO INDUISTA TRADIZIONALE

 

Samnyasa - rinuncia

Samnyasa significa “lasciar andare, abbandonare, rinuncia al mondo”.


Samnyasin è colui che è distaccato dal mondo, è colui che rinuncia alla via del mondo, ma la sua vera rinuncia è la rinuncia “all’io e al mio”.

La condotta del monaco comprende l’osservanza dei voti pronunciati, il servizio, la disciplina, l’obbedienza ai principi del dharma espressi nei Veda e dagli antichi saggi, rishi, e la devozione alla tradizione dei Maestri. La ricerca di Dio è un suo bisogno assoluto e il suo unico fine è la liberazione -mukti- dall’ignoranza che lo separa dalla sua vera natura Divina.

 
 
 
 
 
 
 
 

Samnyasin è colui che ha lasciato alle proprie spalle i desideri, o meglio colui che persegue un solo desiderio, che consiste nell’aspirazione a conseguire una condizione di pace, beatitudine e perfetta coscienza di sé che è al di la del nascere e del morire.

I sacri Veda dichiarano “L’uomo che ha trovato Lui, diventa un monaco silente. Desiderando Lui solo come mondo, gli asceti lasciano le loro case ed errano”.

 
 
 
 

“Chi è adatto ad entrare nell’ordine sacro dei samnyasa? Soltanto colui che rinuncia completamente al mondo, non ha alcuna preoccupazione per l’indomani, né si chiede che cosa mangerà e di che si vestirà. È necessario che egli sia come l’uomo che si arrampica fino alla cima di un albero maestoso, lasciandosi poi cadere da quell’altezza senza preoccuparsi né delle sue membra né della sua vita.”