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svami GITANANDA ASHRAM
monastro indu
Con grandissima emozione nell'oscurità delle ultime ore della notte del 2 settembre 1992 ebbe inizio la prima samnyas Diksha dell'ashram, fu così che i primi raggi del sole salutarono Svamini Ma Uma Shakti.
Il giorno 28 luglio 1998, nel tempio di Sri Lalita Tripura Sundari del Gitananda Ashram, Rohini Devi, riceve i pañcavrata della samnyasa ashrama, entrando così a far parte della tradizionale samgha dei dashanami Giri, con il nome iniziatico di Svamini Hamsananda. La grande famiglia spirituale riversa su di lei le più grandi benedizioni e l’augurio di essere una luce di amore e conoscenza per tutti coloro che aspirano alla verità.

In breve temo il samgha si allarga: il 25 luglio 1999 Priyananda, diventa Svami Nityapriyananda acquistando, nella sua solerte e straordinaria opera, ancor più equilibrio e conoscenza. Nello stesso giorno ancora una stella si accende con Svamini Nirajitananda.

“Agitate dal vento delle illusioni
le onde dell’intero universo
ripetutamente si sollevano e ricadono dentro di me, l’oceano di totale beatitudine.
Come il cielo non è legato alle nuvole, così io non sono legato al corpo.”
E se per qualcuno l’esperienza è breve, senza arrivare al culmine, negli anni a seguire il samgha acquista forza vigore, bellezza e coraggio. Il 18 luglio del 2008 Svamin Atmananda pronuncia i voti.

“Veglia, sogno o sonno profondo, come posso io avere le loro qualità?
Io sono come il cielo,
lontano, oltre il regno del tempo.
Io sono come il sole,
oltre ciò che è illuminato.
Io sono come una montagna,
per sempre immutabile.
Io sono come il mare,
senza le rive più remote.
Sono pura coscienza, il testimone di tutto!
Sono libero dal pensiero di “io” e “mio”!
Durante un freddo Shivaratri, giorno di buon auspicio, il 23 febbraio del 2009 Svamini Shuddhananda, e Svamini Durgadayananda ricevono la solenne iniziazione.

"…Oggi è un giorno di grande gioia perché ogni volta che un’anima si dedica totalmente a Dio bruciando il proprio ego nel fuoco dell’aspirazione spirituale, donando tutte le proprie forze per la liberazione propria e di ogni essere vivente, ebbene, in quell’istante si accende una stella in cielo.
Samnyas vuol dire lasciare, abbandonare, rinunciare. Rinunciare all’effimero, all’inutile, alle illusioni, all’oscurità per ritrovare la realtà, il gusto, l’utile, la luce. …"
Verso la fine di quest’anno, il glorioso anno del 25°, si unisce al samgha un’altra anima Svami Ishvarananda…

"Il testimone è differente, lui non è toccato
dalle qualità delle cose testimoniate.
Durante Shivaratri, 2 marzo 2011, si unisce al samgha un’altra anima Svami Tyagananda…

"Come una lampada, l'immutabile e imparziale uomo non è contaminato dai doveri della casa.
Lasciate questo corpo in senziente impantanato nell'acqua o nella terra.
Dalle sue qualità io non sono toccato,
come lo spazio – lo è dalle qualità di un vaso."
Nel giorno di Gurupurnima il 15 luglio 2011, un’altra anima si unisce al samgha Svamini Vidyananda…

"Io non agisco, io non cambio. Io non ho parti, io non ho forma.
Io sono eterno, io non ho pensiero.
Io sono unico, io non ho supporto.
Tutti sono me stesso e io sono tutto!"
